Gastrite, i rimedi naturali per combatterla Ansia, stress, alimentazione e stili di vita errati sono spesso le cause più frequenti di gastrite. Vediamo insieme come contrastarla

La gastrite è un’infiammazione a carico della mucosa dello stomaco di cui è difficile individuare la causa dato che la gastrite è quasi sempre il risultato di più fattori che contribuiscono alla sua comparsa. Possiamo comunque dire che i maggiori responsabili sono i batteri (es. Helicobacter pylori) e molto più spesso stili di vita e alimentazione errata.

Sintomi
La gastrite ha come sintomi principali sono eruttazione dolori, crampi, bruciori anche dovuti ad eventuali reflusso, difficoltà nella digestione, nausea, alitosi e meteorismo. Può manifestarsi all’improvviso (in questo caso siamo in presenza di gastrite acuta) oppure protrarsi nel tempo (gastrite cronica). Quando la gastrite perdura per un po’ di tempo si possono aggiungere anche stitichezza, lieve tachicardia e disturbi intestinali.

Cause
Come abbiamo visto prima la gastrite sopraggiunge quasi sempre per un insieme di concause, tranne forse quando è risultato dell’infezione dovuta alla presenza di Helicobacter pylori, molto difficile da individuare e da trattare. Più in generale i fattori che portano ad un’infiammazione della parete dello stomaco sono in primis lo stress, l’emotività repressa, l’assunzione prolungata di farmaci e un’alimentazione errata. Si aggiungono poi il fumo, l’alcol e la sedentarietà.

Alimentazione
Il cibo gioca un ruolo fondamentale sulla comparsa della gastrite quindi è bene concentrarsi sui cibi che si mangiano quotidianamente. In generale l’alimentazione dovrebbe sempre prevedere la colazione al mattino, altri due pasti principali e due spuntini (a metà mattinata e metà pomeriggio). Le pietanze dovrebbero essere leggere, prediligendo cotture asciutte senza troppi condimenti: al vapore, in padella, al forno, alla piastra.
Necessario eliminare in caso di fase acuta e di limitare molto in fase prolungata il caffè, i fritti, la carne rossa, l’alcol, i latticini, carboidrati, zucchero, lieviti, uova e frutta acida (limoni, arance, mandarini, kiwi), spezie (soprattutto il peperoncino).

Oltre ai cibi si deve poi se necessario modificare qualche abitudine legata all’alimentazione.

  • Mangiare lentamente
    La digestione comincia in bocca, masticare bene il cibo significa non sovraccaricare il lavoro dello stomaco.
  • Ripartire bene l’alimentazione durante l’arco della giornata
    Soprattutto in caso di gastrite MAI saltare la colazione e consumare sempre pasti leggeri
  • Mangiare poco e spesso
    Questo per tamponare eventuali eccessi di succhi gastrici ed evitare la sensazione di vuoto e bruciore che provoca la gastrite
  • Mangiare in un ambiente tranquillo
    Se pranziamo con un collega “scomodo” o con una persona di cui non ci fidiamo il cibo ci rimarrà quasi sempre sullo stomaco. Difficile scegliere se si hanno solo 20 minuti di tempo per il pranzo, però se si sceglie un posto dove tutti sono di fretta quasi sempre mangeremo in fretta anche noi facendoci rimanere tutto sullo stomaco.

Stile di vita
Tutti noi viviamo una quotidianità frenetica piena di impegni e carichi da sostenere che spesso sfociano in stress molto pesante. La prima cosa da fare quindi è salvaguardare la nostra salute cercando di mantenere un buon equilibrio psicofisico.
Come?

  • Non reprimere rabbia e tensione
    di essere assertivi e di guardare la vita senza il senso di colpa che spesso ci accompagna.
  • No alla sedentarietà
    Importantissima poi è l’attività fisica che aiuta a scaricare lo stress, mantiene tonici i muscoli e massaggia gli organi interni (compreso lo stomaco).
  • Curare la respirazione
    La tipologia di respirazione influisce sul movimento del diaframma, un muscolo che incide moltissimo sul lavoro dello stomaco e sui suoi movimenti. Ottima la respirazione yogica che aiuta anche ad allentare le tensioni.
  • Tenere sotto controllo l’ansia
    Ansia e stress sono nemici di tutto il nostro organismo e spesso cause della gastrite nervosa. In questi casi sono ottimi lo yoga (hai mai fatto il saluto al sole?) e il pilates per imparare a gestire le tensioni.

Rimedi naturali per la gastrite
Rimedi naturali

Per curare la gastrite in naturopatia vengono esaminati i sintomi a 360° per andare a lavorare in sinergia sia sul fattore fisico che su quello psicologico ed emozionale. Ci sono quindi piante officinali adatte per un’azione antinfiammatoria e protettiva della mucosa dello stomaco e altre regolatrici della secrezione gastrica. Per la parte invece che riguarda la sfera emotiva si rivelano molto utili delle composizioni di fiori di Bach che aiutano a tenere sotto controllo ansia e stress.

Liquirizia: svolge un’azione antispastica sulla muscolatura dello stomaco e cicatrizzante su eventuali lesioni dovute all’acido gastrico.

Aloe vera: un vero toccasana per l’irritazione, il bruciore e l’acidità. Riequilibra il ph dello stomaco e la flora gastrointestinale per riportare alla normalità la funzione digestiva.

Camomilla: lenitiva e antispastica rilassa la muscolatura ed è utilissima in caso di cattiva digestione. Svolge un’azione calmante e decongestionante.

Zenzero: utilissimo come antinfiammatorio e per attenuare il senso nausea, aiuta la digestione e protegge la mucosa gastrica.

Gastrite e psicosomatica
Come accennato all’inizio del post la gastrite è spesso dovuta ad ansia e stress che possono anche non essere solo collegati ai ritmi frenetici di tutti i giorni ma soprattutto di situazioni che ci riguardano da vicino come ad esempio i problemi di lavoro o ancor di più quelli personali come la famiglia, l’amore e la visione che si ha di se stessi, la propria valutazione.
In metamedicina l’infiammazione della mucosa dello stomaco è spesso legata alla rabbia dovuta alla difficoltà di “dover digerire” situazioni o persone che “ci stanno sullo stomaco”. Il bruciore è rabbia repressa per mancanza di affetto, di autostima o di persone troppo invadenti di cui non ci si riesce a liberare; i dolori un chiaro segnale che qualcosa non ci va giù e che ci trattiene e ci fa sentire soffocati, sono i bocconi amari che buttiamo giù costringendoci ad accettare cose che ci fanno male; la nausea e il vomito sono il rifiuto per qualcuno o per una specifica situazione, la chiusura dello stomaco indica la mancanza totale di apertura verso qualcosa, l’eruttazione è spesso legata alla frustrazione degli affetti, il vuoto interiore cerca di essere colmato con l’immissione di aria.
Le difficoltà digestive spesso sono legate ai meccanismi malati che possono esserci in famiglia che spesso si manifestano più o meno esplicitamente a tavola e quindi il cibo assume una valenza negativa, non viene digerito perché associato alla situazione familiare.

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